Halloween si avvicina e noi vogliamo essere pronti per la notte più spaventosa dell’anno con delle letture che siano all’altezza. Ecco la #Top5BooksList di genere horror che non può mancare nelle vostre librerie.

#1 Stephen King (1947) – It – Sperling & Krupfer – 1216 pagine

Impazza la IT mania. Tutto merito del remake cinematografico appena uscito nelle sale italiane. Quale miglior occasione per coinvolgere i vostri ragazzi nella lettura di un romanzo che, pubblicato nel 1986, continua a far tremare i fan del più prolifico autore di genere?

Scelta prevedibile? Forse si, ma avendo letto tutto quello che Stephen King ha pubblicato, posso garantirvi che Derry, la cittadina in cui si svolgono le avventure spaventose dei perdenti, rimarrà per sempre tra i luoghi che non dimenticherete.

Lasciatevi coinvolgere nel romanzo di formazione più spaventoso di sempre e superate le vostre paure. Un romanzo per chi, come me, quando il libro venne pubblicato la prima volta, aveva l’età dei protagonisti da giovani e che adesso ha quella dei protagonisti in età adulta.

Se amate il genere, in questo romanzo troverete Lovecraft proprio nella figura di Pennywise, il clown che miete terrore nella cittadina e si nutre delle paure dei bambini.

 

#2 Howard Philips Lovecraft (1890-1937) – Cthulhu, i racconti del mito – Mondadori – 610 pagine

Due anni fa Mondadori ha pubblicato in un unico volume l’opera di Lovecraft che riguarda il mito di Cthulhu. A corredo del testo, una serie di disegni realizzati dall’artista Greta Grendel, che raffigurano le principali divinità dell’universo lovecraftiano.

HP Lovecraft scrisse alcune delle storie horror più bizzarre, immaginative e influenti nella lingua inglese. Il suo ruolo centrale è stato quello di fondere l’orrore soprannaturale tradizionale con il genere emergente della fantascienza e che la fusione ha avuto conseguenze di lunga durata. Lovecraft è stato profondamente influenzato da Edgar Allan Poe.

Il suo mitico Cthulhu è un universo così completo e dettagliato che si potrebbe trascorrere tutta la vita studiandolo. In queste storie, le entità mostruose attraversano spazio e tempo, e l’umanità è tormentata dalla paura. I racconti del Mito è il  passaporto per il regno dell’orrore popolato da creature strane e malvagie  all’interno del suo universo immaginario.

 

#3 Shirley Jackson (1916-1965) – L’incubo di Hill House  – Adelphi – 233 pagine

Shirley Jackson è una pioniera improbabile del genere horror soprannaturale. Casalinga, moglie di un critico letterario e madre di quattro figli, ha vissuto tutta la vita nel Vermont. L’incubo di Hill House, il suo penultimo romanzo (pubblicato per la prima volta nel 1959), è un esempio di scrittura gotica giustamente descritto da Stephen King come uno dei più importanti romanzi horror del XX secolo.

Per tutta la sua vita, la Jackson ha lottato per essere presa sul serio come scrittrice. Grazie al suo simbolismo criptico poteva scrivere una storia spaventosa in cui comportamenti anormali sembravano pericolosamente ordinari. Questo è il caso di Hill House: una casa su una collina è infestata da presenze soprannaturali. Con uno stile allusivo, mai esplicito, la Jackson si fa esploratrice delle tenebre interiori della mente e dell’anima. I personaggi, Eleanor Vance e compagnia, sono ritratti come uomini e donne comuni e le paure che incontrano a Hill House sono i timori intimi che tutti noi affrontiamo ad un certo punto della nostra vita: la paura della solitudine, la paura dell’amore, la paura di noi stessi, la paura dell’ignoto.

 

#4 Alan Moore, Eddie Campbell – From hell – Magic Press – 576 pagine

From Hell è la graphic novel che racconta la storia di Jack lo Squartatore, forse l’assassino più conosciuto negli annali del crimine. Il fumetto è un’arte ed è un modo per far avvicinare alla lettura chi non riesce a leggere un libro solo testuale. In questa opera imponente (quasi 600 pagine), è chiaro il messaggio sulla crudeltà umana: è un affresco di un’epoca oscura e piena di miserie umane, in cui nulla è lasciato al caso e tutto è ben documentato.

Decisamente consigliato come lettura impegnata, non di puro svago, nulla a che vedere con l’omonimo film tratto proprio da questo libro, che nonostante il successo ottenuto nelle sale cinematografiche, ha annientato totalmente la trama originale costruita da Alan Moore, che da subito lo ha giustamente disconosciuto.

Libro dai toni cupi, abilmente resi dal bianco e nero di Eddie Campbell, e supportato da un’immensa appendice di bibliografia/storiografia, emblematica della perizia dell’autore in fase di ambientazione e stesura dell’opera. Gli autori sono riusciti a trasmette molto bene la sensazione di buio e inquietudine degli ambienti chiusi e della città di Londra, una Londra vittoriana e notturna quella dove si svolgono i fatti raccontati. Come la storia, anche i disegni sono dettagliati e crudi.Notevole il capitolo 4 dove veniamo accompagnati per le strade di Londra in carrozza,  ammirando gli edifici storici della città.

 

#5 Edgar Allan Poe (1809 – 1849) – Tutti i racconti – Newton Compton – 448 pagine

Non è un caso che Poe abbia il posto in coda a questa Books List. Poe è riuscito a essere per la letteratura quello che Miles Davis era per il jazz: non ha semplicemente impostato nuovi standard, ha cambiato il corso dell’arte successiva, influenzando tutti gli autori citati e non solo. Come Alfred Hitchcock mostra così bene, la suspense è più potente dell’azione, e il suggerimento è più spaventoso della descrizione. L’orrore più grande è probabilmente il suggerimento di qualcosa che sfida la spiegazione, e l’oscurità è quindi l’atmosfera ideale.

Un maestro artigiano di prosa e poesia, Poe abita in quel angolo oscuro della nostra coscienza letteraria, lungo un corridoio scricchiolante carico di polvere e ragnatele. A più di un secolo dalla sua morte, la lettura di Poe riesce a tenere sul filo del rasoio, riuscendo ad essere convincente ed inquietante.  Egli stesso è il pazzo, lo stalker, l’emarginato, il detective e, soprattutto, l’artista che ha reso il lavoro della sua vita un’immersione nel mondo disordinato di debolezze e ossessioni umane. Poe crea un’atmosfera completa del terrore, dove il narratore e il lettore capiscono che non è casuale. Dove altri si perdono in descrizioni di sconvolgenti particolari, l’angoscia inflitta da Poe è data dalla consapevolezza dei sensi. Ne Il pozzo e il pendolo, incapaci di vedere all’interno della fossa, sentiamo l’odore dei ratti mentre rosicchiano le corde, udiamo il suono macabro del pendolo, avvertiamo il sudore congelato dalla paura della morte.

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