“Sarajevo Rewind. Cent’anni d’Europa” di Eric Gobetti

Questo libro è per chi ama i libri completi di colonna sonora; per chi apprezza le figure ambigue, mai celebrate in vita né da morte; per chi viaggia con uno scopo; per chi sa bene che le indecisioni possono essere fatali.

Per la prima volta scrivo di un libro pubblicato da una casa editrice che conoscevo poco: Miraggi Edizioni. Una scoperta illuminante, un catalogo ricco di pubblicazioni eccellenti sia nella veste grafica che nella scelta degli autori.

Qualche settimana fa Eric Gobetti è stato ospite da Prospero per presentare il suo libro. Eric è uno storico torinese che tiene conferenze in giro per l’Europa, ha realizzato documentari e organizza viaggi storici nei paesi della ex Jugoslavia.

Quando incontro un autore o un’autrice, mi piace leggere anzitempo il libro di cui parlerà, per poter intervenire in maniera pertinente. Purtroppo, pur avendo il libro di Eric sul comodino da qualche settimana, non ero riuscita neanche a iniziarlo, ripromettendomi di farlo immediatamente dopo la sua interessante e coinvolgente presentazione in libreria.

Non amo i saggi storici, ancor più se si tratta di temi che riportano alla mente le lezioni più noiose di storia, quella che dietro i banchi di scuola sembravano essere così distanti da non riguardarci affatto. “Sarajevo Rewind. Cent’anni d’Europa” mi ha sorpreso e “costretto” a finire la lettura in un paio di giorni.

Questo di Eric non è solo un libro, ma un progetto che affronta un episodio avvenuto nel 1914 attraverso un viaggio on the road nel cuore dell’Europa.

Il 28 giugno 1914 a Sarajevo Gavrilo Princip uccideva Franz Ferdinand, erede al trono d’Austria e la moglie Sofia. Questo episodio è ricordato oggi come momento conclusivo della Belle Epoque e come momento d’inizio di due guerre mondiali e dei totalitarismi del 900.

Gavrilo Princip

Nel 2013 Eric Gobetti e Simone Malavolti hanno deciso di intraprendere un viaggio sulle tracce dei due protagonisti di questa storia raggiungendo Sarajevo, 100 anni dopo l’attentato mortale. Insieme hanno girato un film: Sarajevo Rewind 2014-1914.

Gobetti racconta con un linguaggio comprensibile a tutti, quello che è accaduto, cercando motivazioni profonde e interpretandone le conseguenze attraverso un viaggio tra passato e presente carico di contaminazioni cinematografiche e musicali.

Come sarebbe stato bello il mondo senza quegli spari! La belle époque si sarebbe prolungata in eterno, l’Europa sarebbe stata ancora felice, non avrebbe conosciuto guerre, violenze, rivoluzioni, campi di sterminio. Bastava così poco. Oppure no?

A scuola ci hanno insegnato che la prima Guerra Mondiale è scoppiata a causa dell’assassinio di Franz Ferdinand. Il casus belli scatenato da un terrorista esaltato di appena 19 anni, Gavrilo Princip.

Per indagare a fondo su questo episodio, Eric Gobetti, ci presenta gli uomini: Franz Ferdinand e Gavrilo Princip. Scopriamo un padre amorevole nell’erede al trono del più potente impero d’Europa, quello Austro ungarico, un uomo che ha rinunciato al potere pur di sposare per amore la sua Sofia. Adorava la caccia e si sentiva pienamente realizzato solo nella vita familiare, circondato dall’affetto dei figli. Gavrilo è invece un giovane nazionalista serbo e rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia.

Entrambi sono dei viaggiatori nell’accezione vera del termine:

i nostri due protagonisti sono viaggiatori veri, gente che si sposta per l’Europa con uno scopo, che incontra persone, fa esperienze reali, non turismo. Il viaggio ti porta da qualche parte, ha uno scopo, ti fa crescere.

Questo viaggio Eric Gobetti lo compie sulle tracce dei due uomini. Ci descrive Vienna quando era la quarta città d’Europa, simbolo della belle époque, capitale intellettuale in cui artisti e politici s’incontravano abitualmente. Proprio a Vienna si percepisce l’avanzata socialista che sta mettendo a dura prova le classi dominanti e che a un occhio attento fa presagire i drammi che si verificheranno a partire da quegli anni.

Sarajevo si trovava alla periferia dell’Impero, tuttavia proprio in quell’occasione Sofia decide di accompagnare il marito in questa visita pubblica.

Alle 11:15 del 28 giugno 1914 Franz e Sofia sono già morti. Gobetti fornisce la cronaca di quei momenti, la via crucis delle auto che per una indecisione fatale rendono possibile l’attentato. Nel raccontarci i fatti storici, l’autore mette a fuoco parallelismi con le conseguenze dell’omicidio accomunandole a quelle dell’assassinio di Kennedy e dell’attentato alle torri gemelle. Tutti esempi storici carichi di lati oscuri e di conseguenze devastanti.

Sul finire del saggio, avvenuto l’incontro fatale tra Gavrilo e Franz, Eric preme il tasto Rewind e torna all’inizio della storia. Siamo catapultati nel 2014, sono trascorsi 100 anni, e molte cose sono cambiate: Vienna è una città morente, vittima di un considerevole calo demografico, mentre Sarajevo non ha visto la pace, vittima di quello che Gobetti definisce l’assedio più lungo dell’epoca moderna. In questa città nel cuore dell’Europa viene consacrato il carnefice,  glorificato persino dalla chiesa ortodossa.

Questo libro è arricchito da immagini d’epoca e ogni capitolo si apre con una canzone, mentre a chiudere questo saggio c’è una storiella bosniaca che vi invito a leggere. La colonna sonora che ho scelto per questo libro è Wire dei Massive Attack.

Come sempre, buona lettura e buon ascolto!

Cinzia

 

 

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