Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. J. D. Salinger – Il giovane Holden

 

Ecco, io sono proprio così, se una storia mi entra dentro vorrei veramente telefonare allo scrittore e parlare anche solo del tempo, del sole o della luna.

Perdersi” nel senso che talvolta mi capita una storia tra le mani e proprio non riesco a smettere di leggere. Mi sento catturata e dimentico tutto. Mi è successo per esempio anni fa con un libro di Margareth Mazzantini: ero sul terrazzo e non mi sono accorta che era diventato buio eppure riuscivo a leggere lo stesso.

E poi anche “Ritrovarsi”: leggere e scoprire che quello scrittore sta parlando di noi sebbene non ci conosca.

 

Leggere come terapia, leggere per divertimento, leggere per imparare, leggere per conoscere, leggere per sé stessi, leggere per gli altri, leggere per fuggire, leggere per confrontarsi, leggere per entrare nella realtà, leggere per vivere altre vite, leggere per capire la propria vita, leggere per non pensare, leggere per immaginare, leggere per cambiare, leggere per partire, leggere per tornare, leggere per migliorare,  leggere per realizzarsi, leggere per approfondire, leggere per sentirsi liberi, leggere e rileggere.

Vorrei lasciarvi con questo bellissimo cortometraggio che ha anche ispirato il nome della mia rubrica :The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore

 

A volte si perdeva dentro a un libro senza quasi uscire per giorni interi William Joyce – I fantastici libri volanti di Mister Morris Lessmore

Collezione libri in lingua originale

 

Questa è la rubrica di Barbara Beneyton.

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