Io e Henry, Giuliano Pesce

Marcos y Marcos

2016

Giuliano Pesce è un giovane autore classe 1990, formazione classica, due romanzi all’attivo e un terzo in fermento; durante il Master in editoria si trova a svolgere uno stage formativo presso una delle case editrici indipendenti più grandi e prestigiose d’Italia, la Marcos y Marcos.

Giuliano scrive da sempre e ha un manoscritto nel cassetto, la storia di un giornalista in crisi e di un matto che fuggono alla ricerca di un fascicolo che contiene il segreto per avere successo e governare il mondo, il Registro 01. Giuliano decide di non sprecare l’occasione d’oro di essere, anche se per poco tempo, un insider di una casa editrice, ha fiducia nella sua storia e la consegna agli editori. Viene in suo aiuto una nevicata, un tram bloccato e l’editor che con sé non ha altro da leggere se non il suo manoscritto. Giuliano ha avuto fortuna ma aveva scritto una storia fresca, con ritmo incalzante e con un colpo di scena finale. Questa storia è “Io e Henry” e noi de “La Confraternita dei lettori” l’abbiamo letto nel mese di novembre 2017 e ne abbiamo discusso proprio con Giuliano.

“Io e Henry” difficilmente può essere incasellato in un genere letterario, è un romanzo introspettivo, un’avventura surreale, una spy story farcita da un non tanto velato complottismo. Questo libro è, in un certo senso, una raccolta di aforismi e citazioni disseminate qua e la e, allo stesso tempo, è un saggio filosofico sulla felicità e sulla verità.

La storia racconta in prima persona “la Grande Avventura” che il Vecchio Henry e Tagliaferro intraprendono sulle tracce del Registro 01, un documento che al suo interno contiene il segreto del successo e permette di dominare il mondo. Tagliaferro è un giornalista in crisi, la moglie che lui tanto amava è diventata la Strega da quando l’ha lasciato per un filosofo francese pieno di fascino. Tagliaferro è pieno di insicurezze, le poche certezze che aveva gli sono crollate addosso, non ha particolari passioni ed è pieno di paure.

Il vecchio Henry invece è un uomo che ha vissuto tante avventure, è ricoverato presso un Centro di cura per malattie mentali, ha moltissimi aneddoti e storie da raccontare tra cui quella che lo riguarda in prima persona: non è un pazzo, ma è un ex agente segreto rinchiuso dai suo avversari che pensavano così di averlo fatto fuori.

“Il vecchio Henry aveva vissuto molto, moltissimo. Io, forse per poca ambizione, forse per pigrizia, me n’ero stato lì, ad aspettare.”

La storia procede tra fughe, inseguimenti, nascondigli fatiscenti, bottiglie di whisky e serate di gala… ma sul finale scopriremo che nulla è come sembra e che spetta  a noi interpretare il finale, sta a noi lettori rispondere alla domanda “cosa è successo veramente in questo libro? Dov’è la verità?”. Questo elemento è indubbiamente uno dei più interessanti del libro in grado di rendere una storia godibile in un qualcosa di più che sfiora nel saggio filosofico e nella critica della società moderna. Il finale ci ha lasciato davvero tutti a bocca aperta e pieni di interrogativi… verrebbe voglia di rileggerlo dall’inizio con il senno del poi.

Un altro elemento che ci è piaciuto molto è la riflessione su cosa è vero, cosa verosimile e quanto la società ci indirizzi e influenzi le nostre scelte.

“<<Mi credi?>>

<<No>>

<<Perché?>>

<<Perché è inverosimile>>

<<Non vuol dire che non sia vero!>>”

“Bisogna essere flessibili, non fermarsi alla verità costruita, buttata lì da STARNUTADOGMI ed eroi del calcolo probabilistico”

“Emancipate yourselves from the mental slavery”.

Infine un elemento che ha catalizzato la discussione e acceso il dibattito al tavolo della Confraternita è stata la forte presenza di citazioni dal mondo della musica, del cinema, della TV inserite più o meno esplicitamente in tutto il testo.

Cosa vuol dire citare? È davvero possibile scrivere o dire qualcosa che non sia già stato detto o scritto? Per alcuni di noi le citazioni hanno appesantito il libro e reso la lettura difficoltosa, per altri lettori andare alla ricerca delle citazioni nascoste o dissimulate è stato un gioco divertente.

La colonna sonora di questo libro, per me, è una playlist con le migliori hit degli anni ’80, alternata ad un po’ di jazz che fa sempre tanta atmosfera e che ha un posto speciale tra le pagine del libro. Per i puristi di 007, propongo di leggere “Io e Henry” accompagnati dalla colonna sonora dei film dell’investigatore segreto più famoso della storia del cinema.

E infine, per chi è questo libro? Per coloro che amano essere controcorrente, che vanno oltre i preconcetti e che non si fermano all’apparenza delle cose, per coloro che hanno sempre più domande che risposte; ma più di tutto, questo libro è per i sognatori perché “Se hai un sogno, vale la pena di vivere inseguendolo; se non ce l’hai, non vale la pena di vivere”.

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