Cattive ragazze, 15 storie di donne audaci e creative
Scritto da Assia Petricelli e illustrato da Sergio Riccardi
Sinnos editori
Prima edizione nel 2013, ristampa a colori 2017-10-14
Questo libro è per chi è alla ricerca di ispirazione e della propria voce, per chi non si stanca di perseguire i propri sogni, per chi ama andare controcorrente.

Quasi 4 anni prima delle “Storie della buona notte per bambine ribelli” usciva in libreria “Cattive ragazze”, una graphic novel che raccoglie le biografie di 15 donne “audaci e creative”. A pubblicare questo gioiellino ci ha pensato la Sinnos, casa editrice attiva da 27 anni specializzata nell’editoria per bambini e ragazzi. La Sinnos pubblica storie scritte da autori italiani e stranieri accomunate dalla peculiarità di raccontare impegno, passione e militanza senza perdere di vista l’obiettivo del far divertire e proporre un nuovo punto di vista.

Premio Andersen nel 2014 nella categoria MIGLIOR LIBRO A FUMETTI con la seguente motivazione “Per un libro che coniuga perfettamente la struttura narrativa del fumetto con i registri della biografia. Per una narrazione che, scegliendo di raccontare un universo femminile, va oltre stereotipi e questioni di genere e, con un approccio accattivante e incisivo, invita alla riflessione, emozionando e coinvolgendo.”

4 motivi per non perdersi questa graphic novel?

  1. Il tema e lo stile narrativo hanno fatto scuola e tornare alle fonti è sempre una buona idea;

  2. Questa raccolta può essere utile per costruire percorsi didattici nelle scuole poiché apre la curiosità e la voglia di approfondire le vicende narrate;

  3. Quest’anno la Sinnos ha lavorato ad una ristampa completamente a colori;

  4. Il font utilizzato è stato appositamente studiato per avvicinare lettori dislessici al fumetto.

Ma passiamo alle nostre 15 eroine: Assia Petricelli scrive e Sergio Riccardo illustra le storie di donne che hanno preso in mano le loro vite, che hanno scelto di essere libere dai condizionamenti e che non si sono arrese a padri padroni o a società non pronte a figure femminili di rilievo. Veniamo introdotti in storie di donne che hanno avuto tanto da dire nei settori più vari, dall’attivismo politico alla scienza passando per il cinema, la musica, il giornalismo e lo sport. Storie antiche, recenti e contemporanee, storie di nostre connazionali e storie che arrivano da lontano.

Si tratta di donne che, in alcuni casi, hanno avuto al loro fianco mariti brillanti e orgogliosi, ed è bene sottolineare questo aspetto perché le rivoluzioni, le intuizioni e le scoperte più rivoluzionarie raramente si fanno da soli e perché, come ci ricorda l’introduzione la libertà delle donne riguarda anche gli uomini, perché cambia anche la loro vita […] E probabilmente sono stati uomini felici, perché si sa, se non hai paura, la libertà è contagiosa.

E noi non possiamo fare a meno di ricordarle e sperare di farci contagiare dal loro coraggio e dalla loro libertà:

  • Olimpe De Gouges (1748 – 1793), figlia illegittima di un poeta, autrice; in piena rivoluzione francese scrisse La Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina rivendicando la totale uguaglianza tra i sessi.
  • Nellie Bly (1864 – 1922), giornalista d’inchiesta, raccontò la vita delle donne rinchiuse in manicomio, le condizioni disumane nelle prigioni e la trincea della prima guerra mondiale; viaggiò per il mondo in soli 72 giorni, battendo il record di Fogg.
  • Elvira Coda Notari (1875 – 1946), è stata la prima regista donna in Italia; nei suoi film ha reso protagoniste le donne dei quartieri popolari di Napoli. La sua opera subì la censura fascista e per molti anni si credette che gli oltre 60 film da lei scritti e prodotti fossero frutto esclusivo del lavoro del marito Nicola.
  • Nawal El Saadawi (1931), egiziana, psichiatra e attivista per i diritti delle donne; negli anni ’80 fu incarcerata insieme ad altri dissidenti politici, nel ’91 decise di trasferirsi negli USA dove insegnò all’Università. Nel gennaio del 2011, all’età di 80 anni, scese in piazza per sostenere le proteste contro Mubarak.
  • Antonia Masanello (1833 – 1892), travestita da uomo, insieme al marito, combattè nelle file dei garibaldini, morì all’età di 29 anni dopo aver contratto la tisi sul campo di battaglia.
  • Marie Curie (1867 – 1934), la più celebre scienziata di tutti i tempi, prima donna ad insegnare alla Sorbona di Parigi, vincitrice di due premi Nobel, uno per la fisica e uno per la chimica.
  • Aleksandra Kollontaj (1872 – 1952), fu la prima donna ministro della storia ma subì l’ostracismo dallo stesso Partito comunista russo in cui militava.
  • Alfonsina Morini Strada (1891 – 1959), appassionata ciclista, fu la prima ed unica donna a partecipare a Giro d’Italia insieme agli uomini.
  • Angela Davis (1944), attivista per i diritti civili dei neri d’America in Alabama durante la segregazione razziale, accusata di essere complice in un omicidio, continuò la sua battaglia in carcere, dopo la scarcerazione ottenne una cattedra all’Università della California.
  • Claude Cahun (1894 – 1954), artista e fotografa omosessuale, condusse una brillante campagna contro le truppe tedesche che durante la Seconda Guerra Mondiale occuparono l’isola di Jersey.
  • Domitilla Barrios De Chungara (1937 – 2012), moglie di un minatore, sostenne le battaglie di rivendicazione di diritti del marito e di tutto il popolo boliviano, contribuendo alla fine della dittatura. Quando morì la Bolivia proclamò tre giorni di lutto nazionale.
  • Franca Viola (1947), siciliana, violentata a soli 17 anni, fu la prima donna in Italia a rifiutarsi di ricorrere alla pratica, allora diffusa, del matrimonio “riparatore” che l’avrebbe costretta a sposare colui che l’aveva violentata. Lei, con il sostegno della famiglia, decise invece di denunciarlo ma tutta la comunità le si rivoltò contro.
  • Miriam Makeba (1932 – 2008), cantante sudafricana di successo mondiale, nelle sue canzoni raccontava l’Africa e la sua lotta contro l’apartheid.
  • Hedy Lamarr (1914 – 2000), definita come la donna più bella della storia del cinema, attrice e ingegnere, inventò un metodo di comunicazione antesignano di internet e nel 1993 le venne riconosciuto il premio per i pionieri della scienza.
  • Onorina Brambilla (1923 – 2011), combattè nelle fila dei partigiani contro il fascismo, sopravvissuta all’esperienza nei campi di concentramento, dedicò la sua vita a raccontare la sua esperienza ai giovani nelle scuole, tramandando i valori della libertà e dell’importanza di combattere per i propri diritti contro ogni tipo di oppressione.

Qual è la vostra preferita?

 

 

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