Leggere è un’attività spesso solitaria che però ci permette di stare in compagnia dei protagonisti delle storie in cui ci rifuggiamo. Insomma, quando leggiamo non ci sentiamo di certo soli, anzi. Spesso leggendo viaggiamo, parliamo lingue e linguaggi a noi sconosciuti e ci avventuriamo nel passato o nel futuro.

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Tuttavia, quando scegliamo di condividere il piacere della lettura con altri lettori appassionati, leggere può rivelare piaceri inediti. Si va alla ricerca di dettagli nascosti da mettere in discussione, ci si approccia a generi o autori che, autonomamente, non avremmo avvicinato ma che diventano oggetto di scambio e arricchimento. Attraverso i gruppi di lettura incontreremo altri lettori da cui imparare e da cui trarre ispirazione, si cresce, si diventa più consapevoli. Cambierà anche il nostro rapporto con le pagine scritte, ciascun volume, una volta riposto sullo scaffale, ci ricorderà i volti con cui abbiamo condiviso le nostre impressioni, il calore di un pomeriggio, quel capitolo che proprio non ci aveva convinti ma che riletto insieme ci ha rivelato una ricchezza che non avevamo colto.

Condurre un gruppo di lettura vuol dire mettersi da parte e mettere in primo piano il libro, dare spazio alle sollecitazioni e alle opinioni che i lettori vorranno proporre, accogliere visioni a volte anche discordanti. Moderare un circolo letterario è un po’ come dirigere un’orchestra: un triangolo da solo è solo un triangolo, ma in un’orchestra diventa un elemento imprescindibile.

In questa sezione ripercorreremo insieme alcune delle letture condivise in gruppi di lettura; a queste si avvicenderanno romanzi corali e le storie che mi accompagnano tra un incontro e l’altro.

Quindi, cosa aspettato a cercare il bookclub più vicino a voi? Non l’avete anche trovato? Avviatelo voi e scoprirete che leggere è bello ma leggere insieme è meglio!

Questa è la rubrica di Francesca Zambito.

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