“La lista di Lisette” di Susan Vreeland

La lista di Lisette

Questo è un libro per chi ha visitato la Provenza e ha lasciato il cuore sul Sentiero delle Ocre. Per chi ha nostalgia di Parigi e per chi brama di trovare un posto nel mondo che lo arricchisca al punto da fargli desiderare di restituirgli qualcosa di valore. Per chi ha trovato un dipinto che parla di sé. Per chi compila liste come se fossero dichiarazioni d’intenti.

– L’autrice –

Susan Vreeland è una graziosa settantenne americana i cui romanzi sono stati tutti tradotti e pubblicati in Italia da Neri Pozza. Nipote di un pittore e appassionata di viaggi culturali in Europa, è riuscita, nei suoi romanzi, ad unire le sue passioni, la cultura e l’arte visiva, imponendosi come scrittrice di riferimento nel genere Painting FictionLa lista di Lisette è il suo ultimo romanzo.

-La lista di Lisette-

È il 1937, ci troviamo alla Stazione di Avignone, dove André e Lisette, due giovani sposi, si apprestano a prendere una corriera che li porterà a Roussillon, uno dei villaggi più belli della Provenza.

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Roussillon – Sentiero delle Ocre

André è un corniciaio affermato, Lisette una ex gallerista parigina. Il loro è un viaggio che ha uno scopo ben preciso: Pascal, il nonno di André, si dichiara in fin di vita e chiede al nipote di recarsi al villaggio per poterlo avere vicino negli ultimi giorni della sua vita. La verità è che Pascal vuole consegnare ad André la sua eredità: i quadri ricevuti in dono da alcuni illustri impressionisti conosciuti durante la sua lunga vita. Così inizia la storia, perché sono proprio questi otto dipinti i veri protagonisti del romanzo.

-Lisette-

Piena di nostalgia per la vita che si era appena lasciata alle spalle, Lisette si trova a vivere tra due catene montuose, i Monti del Vaucluse a nord e il Luberon a sud, in un villaggio dai colori giallo ocra e salmone, nel bel mezzo della Provenza. I dipinti di Pascal sono degli impressionisti Camille Pisarro e Paul Cezanne. Questi, dispetto del valore economico, gli sono stati cari nel momento stesso in cui li ha ricevuti.

-La colonna sonora-

La colonna sonora di questo libro può essere divisa in due, come due sono le ambientazioni: da una parte c’è la Parigi del secondo dopoguerra, una città che cerca di riprendersi dopo le ferite di un conflitto mondiale, una città ferita, dove la voce di Suzy Solidor (1900-1983), musa e amante proibita di Tamara de Lempicka, diventata famosa ed amata dai francesi durante l’occupazione tedesca.

Altro francese, Georges Brassens (1921-1981) è uno dei cantautori più amati, che Fabrizio De André definì suo “Maestro”. Anche Brassens, come Lisette, è stato costretto a lasciare Parigi, sua città di adozione, durante la Seconda Guerra Mondiale. Da una parte la colonna sonora è melodica e nostalgica ed è cantata dalla Solidor; dall’altra è spiccatamente satirica ed anticonformista con i testi e l’accompagnamento alla chitarra di Brassens.

Se la Solidor e Brassens possono essere considerate le voci che accompagnano i periodi parigini di Lisette, i lunghi anni della  sua permanenza a Roussillon possono essere scanditi dalla Pastorale di Beethoven (1770-1827). Nota anche come Sinfonia n.6, La Pastorale si compone di cinque movimenti: Risveglio dei sentimenti all’arrivo in campagna (mov. I) è la scoperta di Roussillon: un luogo, e delle persone che lo abitano, Pascal, Odette, la moglie del fornaio, Bernard la guardia, e i dipinti che riceverà in eredità. Il mov. II, La scena al ruscello, è il brevissimo periodo idilliaco che Lisette vive insieme ad André prima della partenza per la Guerra. È il momento in cui Lisette inizia ad amare un luogo che prima le appariva distante, al quale non credeva di appartenere.

Lieta brigata di campagnoli (mov.III), è il sottofondo delle le partite à boules di Pascal insieme ai suoi amici, il giusto accompagnamento musicale dei suoi racconti sulla storia dei dipinti e sui pittori che glieli hanno donati. Il temporale (mov. IV) è l’entrata in Guerra. Tutto cambia per gli abitanti di Roussillon. Una tempesta si abbatte su di loro: timpani, trombe, tromboni ben rappresentano il dramma che si è scatenato. André parte, Pascal è morto e Lisette resta da sola a Roussillon.

-I dipinti-

I quadri sono stati nascosti dal marito per proteggerla: se i tedeschi sapessero che lei ne è ancora in possesso farebbero qualsiasi cosa per ottenerli. Trascorrono gli anni, Lisette rimane vedova troppo presto, ma la guerra finisce. Qui entra in scena la Lista: Lisette decide di realizzare dei propositi e lo fa mettendoli nero su bianco. Ecco che l’ultimo movimento della Pastorale, Canto pastorale: sentimenti di gioia e di riconoscenza dopo il temporale, l’atto finale che sancisce l’ultimo periodo a Roussillon di Lisette, il suo incontro con Marc e Belle Chagall, raffigurati nella copertina di questo romanzo, ma anche con Samuel Beckett. Incontri casuali che le cambieranno la vita e le daranno il giusto impulso per guardare avanti e ricominciare. La Guerra è finita. Lisette rimane con l’unica compagnia di una capra che battezza  Sainte Geneviève e della gallina Kurika.

Per me è una nuova vita. Nonostante i sogni parigini, sembra proprio che io stia mettendo radici qui.

-Ritorno a casa-

Lisette è felice di veder tornare a casa l’amico di André, Maxime, l’unico legame ancora vivo con Parigi. Ed è a Parigi che Lisette vuole tornare, ma non prima di aver recuperato i quadri nascosti da Andrè. Sarà proprio quando sentirà di appartenere alla terra ocra che per lei giungerà il momento di andare:

Ho passato undici anni qui. Sono venuta controvoglia per accudire un moribondo che non avevo mai incontrato prima, ma che ho imparato ad amare. Alcuni degli eventi più importanti della mia vita sono accaduti qui. E qui ho trovato amici meravigliosi.

Un nuovo inizio, un nuovo amore, ma con la consapevolezza che scegliamo noi quella che possiamo e vogliamo definire “casa”. Questo romanzo è un dipinto. È attraverso i quadri che ci viene narrata una storia, ed è attraverso i colori del mondo che la Vreeland trasporta il lettore.

Non mi resta che augurarvi buona lettura e buon ascolto!

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Sono una lettrice incallita. Amo la musica di ogni genere. Blogger da sempre, speaker radiofonica, qui unisco le mie più grandi passioni. Perché ogni libro ha una colonna sonora: basta saperla trovare.

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