“La lettrice scomparsa” di Fabio Stassi

La lettrice scomparsa

Questo è un libro per chi crede nell’illusione del tempo che si riavvolge. Per chi si esilia da un mondo che lo ha già espulso. Per chi addomestica la nostalgia fumando una sigaretta. Per chi ha offese sul corpo scolpite come lettere scarlatte e per chi si sottrae al conflitto ma non alla responsabilità.

Vince Corso è un ex insegnante di lettere precario. Single da tre mesi, somiglia a Gérard Depardieu, fuma sigarette Gitanes e per guadagnarsi da vivere s’improvvisa biblioterapeuta.

Nulla era stato trascurato dalla letteratura. Neppure il più insignificante fastidio. Ogni storia letteraria non era altro che un’infinita enciclopedia di anomalie e malesseri. Bastava saperla consultare.

Conosciamo il protagonista in un giorno di fine estate, a Roma, quando ha appena affittato a poco prezzo una monocamera al 5° piano di un piccolo condominio di via Merulana. È in questo appartamento che Vince riceve tutte le sue clienti: lettrici colte che si rivolgono ad un uomo in cerca di libri che possano riconciliarle con la vita e con le proprie speranze. Questa per loro è l’ultima spiaggia dove depositare fragilità, rabbia, stanchezza e delusione. Sono donne che hanno fiducia nella letteratura ma non si fidano degli uomini.

Lo odio, odio ogni singolo uomo, e ho paura di trasmettere tutta questa spazzatura ai miei figli. La mia vita non è un romanzo e fa un male cane. Nessuno scrittore potrà guarirmi: ho già letto tutto quello che c’era da leggere sulla vendetta, dall’Odissea al Conte di Montecristo, e conosco le battute di Kill Bill a memoria.

Solo donne con trascorsi e storie differenti, svelano al protagonista i propri malesseri in conversazioni che rasentano la familiarità. Donne che chiedono aiuto ai libri per risolvere un disagio: Carla e la sua inadeguatezza legata a dei capelli sempre fuori posto; Velia, abbandonata dal marito impegnato a rincorrere una donna molto più giovane; Rosalba, che affronta una malattia addossandosene le colpe; Elettra e il suo mal di vivere; Melissa, che vive il matrimonio come un contratto di locazione; Elena, che si sente sempre come in una stanza vuota; ed infine Margherita, la donna cannone, che ci spiega l’importanza del saper cadere.

È una donna anche la vicina di casa Isabella Parodi, attorno alla cui misteriosa scomparsa ruota tutto il romanzo. Gli incontri da biblioterapeuta vengono così intervallati dalla ricerca degli indizi necessari a svelare un mistero in apparenza già scritto.

– La colonna sonora-

Durante queste sedute c’è sempre una musica in sottofondo. Sempre musica francese, come in francese sono le citazioni che aprono ciascun capitolo indicato dalle lettere dell’alfabeto. Le feuilles mortes è  una di queste, ma troviamo anche Non, je ne regrette rien di Edith Piaf. La musica per Vince, che è anche un clarinettista, è un riparo dove trovare la pace.

La colonna sonora alla quale io ho pensato per questo romanzo? Essendo il testo molto teatrale, un giallo ben costruito, e considerata l’ambientazione circoscritta a luoghi confinati quasi sempre tra quattro mura: la monocamera, la libreria e la biblioteca, immagino una musica che è già stata utilizzata per il grande schermo. Per questo l’ho letto ascoltando 2 album:

Dmitri Shostakovich (1906-1975) The Jazz album – Royal Concertgebow Orchestra diretta da Riccardo Chailly. Editore Decca.

Craig Armstrong (1959) The space between us – Voce di Elizabeth Fraser. Editore Virgin Records.

Fabio Stassi

The Jazz album è un buon modo per iniziare l’ascolto di grandi compositori russi del ‘900, ed è un ottimo sottofondo musicale per questo romanzo, nello specifico quando Vince esce dai luoghi in cui trova rifugio: la monocamera, la libreria e la biblioteca, e vaga per le strade (Lyric Waltz da Jazz Suite n°2). Tea for two è invece un gioiellino che ben sposa i momenti in cui il protagonista si improvvisa detective e pedina Gabriel, il portiere peruviano del condominio in cui vive.

The space between us è l’album perfetto per l’ascolto durante le sedute con le clienti. In esso si possono trovare, attraverso le commistioni tra musica classica e musica elettronica, tutte le emozioni, tutte le stagioni, in atmosfere talvolta cupe e riflessive, altre lenitive. Ascoltate Laura’s theme, o il più famoso This Love, senza perdere il virtuosismo pianistico ben espresso nel brano My father.

– La sparizione –

Il padre è una figura centrale di questo romanzo. Vince è infatti figlio di una notte d’amore tra Anna ed uno sconosciuto incontrato durante un turno di notte all’Hotel Negresco di Nizza, dove anna lavorava come cassiera. Una presenza intangibile della quale Vince viene a conoscenza solo alla morte della madre, momento in cui inizierà, ogni giorno, ad indirizzare una cartolina ad ignoto proprio al Negresco. La sparizione è  il fil rouge di questo romanzo.C’è la sparizione reale, quella della signora Parodi, la vicina di casa di Vince; c’è quella  incompresa ed inaccettabile dello sconosciuto genitore, ed infine  quella letteraria, evocata durante le sedute di biblioterapia.

Le sparizioni erano state il tema della mia vita, e questo tema, ad ogni cambiamento radicale, tornava a farsi sentire con puntualità svizzera. Potevo pure autodenunciarmi. Forse era colpa mia. Forse ero io che facevo sparire tutte le persone.

La sparizione come punizione, quindi. Per questa responsabilità che si sente addosso, Vince si pone come obiettivo quello di scoprire che fine ha fatto la signora Parodi e per farlo inizia ad analizzare una serie di indizi: il diario in cui la donna aveva annunciato la sua morte, una lista di libri consegnata all’amico libraio, una lettera anonima recapitata alla stazione di polizia. L’assassino, come suppone buona parte di condomini, è il marito Carlo? O forse è stata rapita da una banda di barboni? Sarà la lista di libri consegnata dalla donna al libraio Emiliano, amico di Vince, che porterà alla soluzione del mistero.

Sempre più convinto che il destino della scomparsa signora Parodi sia legato al suo, Vince inizia ad osservare attentamente i movimenti del presunto assassino, il marito della compianta, e di tutti i condomini, i cui animi appaiono eccitati da questo evento inatteso. Le indagini del protagonista vano avanti fino a quando il misterioso caso sembra arrivare alla soluzione più ovvia: un corpo è stato rinvenuto nel fiume e pare corrisponda a quello della lettrice scomparsa. Ennesimo caso di morte per acqua? Pare di sì, ma nulla è come sembra. Arrestato il signor Parodi per presunto omicidio, a Vince non resta che divenire custode pro tempore di Django, il cane muto dei coniugi Parodi.

I libri sono i veri protagonisti di questo romanzo e saranno i libri a condurre il protagonista verso la soluzione della misteriosa scomparsa della signora Parodi. Leggendo questo romanzo scoprirete che,  al pari di Attraverso lo specchio di Lewis Carroll,  la narrazione cela tranelli inaspettati, e che sarà proprio attraversando uno specchio che Vince riuscirà a risolvere il mistero della lettrice scomparsa.

È vero, Vince, è proprio come sosteneva quella tua cliente: i libri sono un errore ottico, e tu ci sei caduto nel mezzo.

Attraversare lo specchio, cadere in un errore ottico, consente di vivere la stessa vita appena vissuta, con un finale differente.

Buona lettura e buon ascolto!

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Sono una lettrice incallita. Amo la musica di ogni genere. Blogger da sempre, speaker radiofonica, qui unisco le mie più grandi passioni. Perché ogni libro ha una colonna sonora: basta saperla trovare.

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